Gusto del Giorno: le caratteristiche dei baci di dama piemontesi

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Gusto del Giorno: le caratteristiche dei baci di dama piemontesi

I Baci di Dama sono dolcetti originari della città di Tortona. Come avrai capito, oggi Gusto del Giorno ci porta in Piemonte alla scoperta di questi dolcetti nati circa un secolo fa. Perché si chiamano così? La loro forma è rotonda, essendo costituiti da due biscottini bombati uniti tra loro da uno strato di cioccolato. Proprio come le labbra di due amanti che si incontrano in un bacio. Esistono numerose varianti di questi biscottini: c’è chi li fa con farina di mandorle e chi con farina di nocciole, chi ci aggiunge il cacao e chi no. Scopriamo insieme qual è la loro storia e la loro ricetta.

Storia dei baci di dama e dritte per prepararli al meglio

I baci di dama nacquero a inizio ‘800 a  Tortona ed erano prodotti con nocciole del piemonte, facili da reperire e meno costose delle mandorle. Fu nel 1810 che il cavalier Stefano Vercesi sostituì le nocciole con le mandorle dando vita ai baci dorati che vinsero, al tempo, la medaglia d’oro alla fiera internazionale di Milano. Ad oggi, numerose sono le varianti di questi dolcetti. La più famosa è la ricetta di Alassio che dà anche nome ai baci di Alassio, appunto. La ricetta fu modificata da Pasquale Balzola e prevede l’aggiunta di cacao e miele insieme agli ingredienti originali. Ancora oggi la tradizione resta in famiglia e questi baci vengono prodotti secondo i dettami di Balzola.

Per preparare dei perfetti baci di dama, comunque, bisogna seguire alcune regole precise:

  • tosta le nocciole o le mandorle in forno per fare in modo di toglierne la pellicina e di sprigionarne l’odore. Quando saranno fredde mettile in un mix con dello zucchero e tritale a scatti onde evitare che fuoriesca la parte oleosa del frutto;
  • è fondamentale che l’impasto riposi in frigo per circa 10 / 12 ore. Questa procedura serve ad avere dei baci sferici e non piatti. Prepara la pasta la sera prima così da tenerla in frigo per tutta la notte;
  • dopo aver formato le sfere, devi riporle in frigo di nuovo perché dovranno essere infornate fredde. Questo passaggio è importante tanto quanto quello sopra onde evitare di ottenere biscotti piatti;
  • ultima dritta, fondamentale per dei baci di dama perfetti, è di tenere la temperatura del forno sempre bassa e costante: 140° a funzione statica andrà benissimo. Non superare i 150°.

Gusto del Giorno: ricetta dei baci di dama piemontesi

Gli ingredienti dei baci di dama sono i seguenti:

  • 240 g di farina 00
  • 200 g di zucchero a velo
  • 200 g di mandorle pelate Ventura (o nocciole)
  • 200 g di burro
  • 1 tuorlo
  • 20 g di uova intere (circa metà uovo intero sbattuto)
  • un pizzico di sale
  • 100 g di cioccolato fondente per farcire

Per cominciare, trita le mandorle in un mixer insieme ad un cucchiaio di zucchero. In una ciotola, poi, unisci la farina di mandorle o nocciole (dipende da quella che userai) ai restanti ingredienti e lavora fino ad ottenere un impasto morbido e malleabile. Fai un panetto ed avvolgilo nella pellicola per poi lasciarlo riposare in frigo tra le 10 e le 12 ore. Quando tirerai l’impasto fuori dal frigo vedrai che sarà duro al tatto. Tu dagli qualche colpo col mattarello per appiattirlo (senza riscaldarlo) e stendilo fino ad ottenere uno spessore di 1,5 centimetri. Munisciti, poi, di un tagliabiscotti dal diametro di 3 centimetri, arrotola l’impasto tra le mani fino ad ottenere delle sfere perfette e posale su una teglia rivestita di carta da forno. Fa cuocere a forno preriscaldato a 140° per una ventina di minuti e tirali fuori quando sono ancora chiari e friabili. Mi raccomando, fai raffreddare i biscottini senza toccarli. Intanto, sciogli il cioccolato fondente a bagnomaria. Spalma quest’ultimo sulla parte piana dei baci e unisci le due metà. Al cioccolato fondente puoi preferire anche una crema di nocciole o quello che più ti aggrada. Ed ora che i tuoi baci sono pronti, non resta altro che assaporarli con un bel caffè, magari per merenda! 😀

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