Gusto del Giorno: il segreto del tartufo di pizzo calabrese

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Gusto del Giorno: il segreto del tartufo di pizzo calabrese

Hai mai assaggiato il tartufo di pizzo? Ti assicuro che è una vera e propria squisitezza proveniente dalla Calabria. Niente male per questi giorni di caldo, dato che il suo ingrediente principale è il gelato alla nocciola. Golosissimo! Ebbene si, oggi Gusto del Giorno vuole mostrarti proprio la ricetta e l’origine di questo fantastico dolce, nato in terra del sul. Pronto? Continua a leggere per saperne di più.

Gusto del Giorno: come nasce il tartufo di pizzo e come si prepara

Come molti grandi pasticcerie, anche il tartufo di pizzo ha una storia familiare alle spalle che si tramanda da generazioni. Nel 1940, il maestro pasticciere messinese Dante Veronelli rileva un bar da suo nipote che si trova proprio al centro di Pizzo. Questo bar si chiamerà, in seguito, Gelateria Dante proprio in onore del proprietario. Questo dolce è nato proprio nel laboratorio di questa pasticceria, per caso. Durante un matrimonio, infatti, il maestro pasticciere si accorse di aver finito gli stampi per i gelati e fu così che improvvisò nella creazione di questi dolcetti gustosi. Prese del gelato alla nocciola e, insieme a del gelato al cioccolato, lo impasto al centro delle mani aggiungendovi nel mezzo un cuore di cioccolato fondente fuso. Creò questa pallina dalla forma di un tartufo e la lasciò a congelare avvolgendola in carta alimentare da zucchero. Il pasticciere servì il tutto con una spolverata di cacao amaro. Inutile dire che il dolce divenne subito famoso. Ad oggi, il bar Dante è ancora a gestione familiare e la ricetta, quella vera, resta tutt’ora un segreto nonostante le numerose imitazioni industriali.

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