Gusto del Giorno: ricetta dello zelten del Trentino Alto Adige

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Gusto del Giorno: ricetta dello zelten del Trentino Alto Adige

Il nostro viaggio all’insegna del gusto e della tradizione non si ferma e ci porta dritto dritto in Trentino Alto Adige. Cosa scopriremo oggi con la rubrica Gusto del Giorno? Ma lo zelten, naturalmente. Fantastica specialità di questa regione che può rivelarsi sotto diversi aspetti a seconda del luogo di preparazione: può cambiare la frutta secca che lo farcisce, ad esempio, o addirittura la consistenza e la forma dell’impasto. In Trentino, infatti, a prevalere è l’impasto rispetto al ripieno di frutta (che, tra l’altro, varia da valle a valle) mentre in Alto Adige assume diverse forme dal cuore all’ovale, dal rettangolo al tondo. Di una cosa siamo più che certi: lo zelten è talmente buono che lo mangiamo in qualsiasi modo. Scopriamo insieme qualcosa di più su questo dolce.

Zelten: origini e storia di questa specialità

La biblioteca di Rovereto custodisce un manoscritto del ‘700 dove vi è riportata l’antica ricetta del ‘celteno‘ descrivendolo come un pane alla frutta risalente al Medioevo. In effetti, lo zelten è il perfetto emblema della tradizione culinaria di montagna che vede protagonisti solo ingredienti genuini e, soprattutto, facili da reperire nella natura circostante. Possono esserci alcune variabili di questo dolce, ma solo perché la frutta secca che lo farcisce varia di valle in valle. Di base, comunque, vi sono ingredienti comuni quali la farina, le uova, il burro, lo zucchero, il lievito, le noci, i fichi secchi, le mandorle e i pinoli. Il nome originario di questa specialità è, come già accennato in precedenza, celteno. Col tempo, il termine è diventato zelten a causa dell’influenza tedesca e dell’assonanza con l’avverbio selten che significa ‘raramente’. Perché quest’associazione? Devi sapere che questo dolce veniva preparato una volta all’anno, nel periodo natalizio. Ecco la sua rarità da dove deriva. La tradizione vuole che se ne preparasse uno grande per la famiglia mentre altri, di dimensioni minori, venivano donati dalle figlie da marito ai futuri consorti.

Gusto del Giorno: ricetta dello zelten

Ingredienti:

  • Fichi secchi morbidi, 500 gr
  • Uva sultanina, 40 gr
  • Nocciole, 40 gr
  • Burro, 80 gr
  • Acqua, 1 bicchiere
  • Uvetta tipo malaga, 70 gr
  • Mandorle pelate, 40 gr
  • Zucchero, 100 gr
  • Lievito in polvere per dolci, 1 bustina – 16 gr
  • Rum, 2 bicchierini
  • Pinoli, 40 gr
  • Noci, 40 gr
  • Farina 00, 250 gr
  • Uova, 3

La prima cosa da fare è sminuzzare la frutta secca: trita grossolanamente le noci, taglia a metà l’uva malaga e a listarelle i fichi. Metti questi ingredienti in una ciotola e unisci l’uva sultanina, una parte di pinoli e una di nocciole e, infine, versaci il rum. Lascia il tutto a macerare per circa un’ora e passa alle uova: dividi gli albumi dai tuorli e lavora questi ultimi con metà dello zucchero fino a farli diventare chiari e spumosi. Intanto, lascia sciogliere il burro in un pentolino a fuoco lento. Una volta pronto, aggiungi il burro alle uova e mescola bene. Questo composto liquido andrà, poi, unito alla frutta secca lasciata a macerare in precedenza. Mi raccomando, mescola il tutto omogeneamente e intanto comincia ad aggiungere un po’ d’acqua tiepida (o latte, se lo preferisci), lievito e farina setacciata. A parte, monta gli albumi a neve con lo zucchero restante e poi incorpora nell’impasto. Quando sarà pronto, munisciti di una teglia rettangolare imburrata e infarinata e versaci il composto all’interno. Prima di mettere a cuocere, decora il tuo zelten come preferisci: noci, pinoli, nocciole. C’è addirittura chi lo fa con la frutta candita. Spennella la superficie con il rosso d’uovo poi inforna a 160° per 90 minuti. Se durante la cottura noti che il dolce è scuro in superficie, coprilo con un foglio di alluminio. Lo zelten può essere consumato anche diversi giorni dopo la sua preparazione ma per mantenere il sapore e la consistenza intatta ti consiglio di avvolgerlo in pellicola trasparente anche se dubito resterà in dispensa per più di un giorno…è talmente buono che si finisce in poco tempo 😉

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