Gusto del Giorno: un assaggio di seadas della Sardegna

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Gusto del Giorno: un assaggio di seadas della Sardegna

Anche questa settimana la rubrica Gusto del Giorno ci porta in una regione d’Italia a scoprire i dolci tradizionali del posto. La scorsa settimana eravamo in Liguria per i famosi amaretti, mentre oggi siamo in Sardegna e vogliamo parlarti delle seadas. Di sicuro ne avrai sentito parlare e spero che tu le abbia anche assaggiate: sono semplicemente divine. La Sardegna è un po’ lontana e, in effetti, a meno che tu non sia in zona, è un po’ difficile recuperarle. Ecco, quindi, che arriviamo in soccorso noi: di seguito ti raccontiamo le origini di questo dolce e ti sveliamo anche la ricetta. Seadas per tutti!

Seadas sarde: origini e storia

Cosa sono le seadas? Niente altro che semola impastata con lo zucchero che avvolge formaggio tipico del posto, talvolta inacidito. Questo dolce ha molteplici nomi tra cui sebadas, seatta, sevada, sabada, casgiulata ma il nome con cui è conosciuto ovunque è seadas (volutamente al plurale, con la -s). Pare che questo appellativo provenga dal latino ‘sebum’, dato il suo aspetto untuoso (anche perché in sardo il grasso animale viene detto seu). La tradizione vuole che le seadas siano prettamente per il periodo pasquale e presenti prevalentemente in territori agricoli ma, ad oggi, è possibile trovarle in qualsiasi periodo dell’anno e zona della regione. La loro caratteristica è il formaggio presente all’interno dell’impasto che, una volta fritto in olio extravergine d’oliva o strutto, viene ricoperto di miele o, di rado, di zucchero. Pare che le seadas fossero presenti già nell’antichità: Catone ne parlava nel suo De Agri Coltura chiamandole Placenta e descrivendole come un impasto fatto di sfoglia di farina lavorato con formaggio fresco e miele. Nel Satyricon di Petronio, si parla di un dolce composto da farina e formaggio intriso di miele. Non solo loro due: molti altri citano le seadas nelle loro opere, descrivendo gli stessi ingredienti con metodi di preparazione simili.

Gusto del Giorno: ricetta delle seadas sarde

Ingredienti:

  • 400 gr di farina
  • 100 gr di semola
  • 3 uova
  • 50 gr di strutto
  • 300 gr di pecorino sardo fresco o ricotta
  • 1 limone
  • 100 gr di miele
  • sale
  • olio per friggere

Anche questa volta, ti dico che il procedimento per preparare le seadas è molto semplice: non ti proporrei mai nulla di estremamente difficile o che richieda molto tempo. Lavora insieme la farina, la semola, le uova, lo strutto, sale quanto basta e la scorza grattugiata di mezzo limone fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Dopo averla lasciata riposare, stendila sottilmente. Taglia la sfoglia in dischi della grandezza che preferisci (molte volte una seada può anche avere le dimensioni enormi di un piatto) e poni su una metà il pecorino grattugiato o la ricotta insieme alla buccia del limone e un pizzico di sale. Chiudi il fagotto con l’altra metà lasciata vuota e sigilla i bordi. Adesso puoi friggere le tue seadas in abbondante olio caldo. Una volta pronte, guarniscile con una colata di delizioso miele e servile ancora calde. A me è venuto un languorino, a te no?

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