Gusto del Giorno: alla scoperta degli amaretti liguri

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Gusto del Giorno: alla scoperta degli amaretti liguri

Oggi il Gusto del Giorno si sposta in Liguria alla scoperta dei fantastici amaretti. Questi sono deliziosi biscottini ai quali è impossibile resistere: una volta che hai cominciato a mangiarne, non puoi più smettere perché uno tira l’altro. La loro forma rotonda e mignon inganna in quanto non se ne ha mai abbastanza ma puoi star tranquillo che la linea non ne risentirà: 520 kcal per 100 gr di prodotto non sono poi tantissime. Gli ingredienti degli amaretti sono pochi e facilmente reperibili e, per questo motivo, prepararli non dovrebbe essere un problema. Qui vogliamo svelarti le origini, la storia e la ricetta di questi fantastici biscottini. Continua a leggere.

Amaretti liguri: origini e storia

Esistono due versioni degli amaretti: quella di Saronno e quella di Sassello. La prima tipologia è più asciutta e friabile mentre la seconda è più morbida. Gli amaretti si caratterizzano per la forma tondeggiante, piccola e per il colore chiaro e biscottato. Presentano una superficie sgretolata e irregolare ma mai lasciarsi ingannare dall’aspetto: il sapore è ottimo. L’ingrediente principale degli amaretti sono le mandorle ed è proprio da qui che nasce la loro storia. Nonostante i mandorli fossero già ampiamente diffusi in tutta Europa, gli amaretti di Sassello cominciarono ad essere prodotti solo nel 1800. I contadini del tempo erano soliti piantare questi alberi nei loro poderi per impreziosirli o per coglierne i frutti e, data l’abbondanza di questi ultimi, fu così che si decise di avviare la produzione di prodotti dolciari a base di mandorle. Da allora, gli amaretti non hanno mai abbandonato le pasticcerie italiane (per fortuna).

Gusto del Giorno: ricetta degli amaretti liguri

Ingredienti:

  • mandorle dolci sbucciate, 150 gr
  • mandorle amare sbucciate, 50 gr
  • 2 albumi d’uovo
  • zucchero semolato, 200 gr
  • zucchero a velo

Preparare gli amaretti è davvero semplice: in pochi minuti potrai gustare piccoli pezzetti di paradiso. Per prima cosa, trita le mandorle e passa, poi, a montare gli albumi a neve. Una volta finito, incorpora al composto le mandorle e lo zucchero fino a quando non scompaiono tutti i grumi. Mi raccomando: questa operazione è molto importante per la riuscita dei biscotti, quindi fa un lavoro a regola d’arte e, soprattutto, fa attenzione che l’impasto resti ben montato e che non diventi liquido. Su un piano da lavoro, stendi dello zucchero a velo e poggiaci delle palline di impasto che richiamano la tipica forma dell’amaretto. Scalda il forno e metti a cuocere i biscotti per 20 minuti a 160°. Fa attenzione a non bruciarli: devono prendere un po’ di colore ma attenzione a non strafare. Gli amaretti sono buoni da mangiare sia da soli che accompagnati ad un buon vino liquoroso, come la Malvasia delle Lipari, oppure ad una fumante tazza di tè nero.

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